<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4398383005964727032</id><updated>2011-07-30T21:07:32.659+02:00</updated><category term='queer'/><category term='eventi'/><category term='progetti scuole'/><category term='uisp'/><category term='Mondiali Antirazzisti'/><category term='violenza'/><category term='razzismo  sessismo'/><title type='text'>Sola me ne vo per la città</title><subtitle type='html'>Il blog dello sport per tutt*</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://solamenevo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Solamenevo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08571667970460876025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SP9s2N6QS6I/AAAAAAAAABw/EpwTYaUwdq0/S220/my-profile.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>11</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4398383005964727032.post-7721163201863551403</id><published>2009-10-14T18:31:00.001+02:00</published><updated>2009-10-14T18:33:52.709+02:00</updated><title type='text'>Per una legge contro l'omofobia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;285 voti a favore, 222 contrari. Bocciata la legge sull'omofobia, quellache doveva introdurre una legislazione più pesante per violenze ai dannidelle persone omosessuali. La pregiduziale è stata presentata dall'UDC.&lt;br /&gt;"L'Italia- commenta Tatiana Olivieri della direzione nazionale UISP- èindietro anni luce sui diritti civili: ogni giorno lesbiche e gay vengonofatti oggetto di reati vergognosi, ma la legge che doveva punire questeviolenze è stata bocciata con argomentazioni folli, come le ha giustametedefinite Franco Grillini: sono arrivati a dire che unprovvedimento volto a garantire la sicurezza degli omosessuali avrebbeaperto le porte ai matrimoni e alle adozioni.. No comment sul discorsodella Binetti, una vergogna nella vergogna. Ieri l'Italia ha scritto unapagine nera della sua storia di Paese democratico"L'Associazione Certi Diritti ha lanciato l'idea di scendere in piazza, lo hanno già fatto  Milano, ognun* con una candela. Raccogliamo la proposta eAccendiamo la notte, dunque, per i diritti e contro l'intolleranza el'ipocrisia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4398383005964727032-7721163201863551403?l=solamenevo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/7721163201863551403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4398383005964727032&amp;postID=7721163201863551403' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/7721163201863551403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/7721163201863551403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://solamenevo.blogspot.com/2009/10/per-una-legge-contro-lomofobia.html' title='Per una legge contro l&apos;omofobia'/><author><name>Solamenevo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08571667970460876025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SP9s2N6QS6I/AAAAAAAAABw/EpwTYaUwdq0/S220/my-profile.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4398383005964727032.post-3218478869278584589</id><published>2009-10-14T18:07:00.001+02:00</published><updated>2009-10-14T18:11:14.552+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='queer'/><title type='text'>Tatiana Olivieri parla dei gravi episodi di violenza nei confronti di omosessuali</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/StX4DfLh64I/AAAAAAAAAD4/oaJeWhtLl9A/s1600-h/manifesto201820settembre.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392488867639192450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 390px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/StX4DfLh64I/AAAAAAAAAD4/oaJeWhtLl9A/s400/manifesto201820settembre.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri l'ennesima violenza nei confronti di un omosessuale: cosa sta dietro a quest'ondata di intolleranza che pervade il nostro Paese?Sono preoccupata, molto preoccupata. Ma non solo per l'epifenomeno .L’ondata di sessismo e omofobia che percorre il nostro paese non è solo pericolosa di per sé, ma anche per le letture che ne vengono date, da parte delle agenzie che creano l'opinione pubblica, che vanno tutte in senso islamofobico e razzista. Mi spiego meglio: in modo a volte molto aperto, altre molto strisciante, “passa” l'idea che la violenza di genere, e/o di orientamento, che ha purtroppo raggiunto numeri e dimensioni allarmanti, sia connessa con la presenza di cittadini e cittadine immigrati/e nel nostro Paese. Storicamente l'Europa ha, sin dal Medio Evo, fondato la costruzione della propria identità sull'alterità dei “paesi mussulmani” e in sostanza sul diniego e disprezzo dell'Islam. La costruzione dell'Islam barbarico e misogino è stata perpetrata e propagandata utilitaristicamente nel discorso dell'Occidente che vuole vedere se stesso come “progredito,democratico, liberato”, in una parola “superiore”.Quindi secondo lei il rischio è quello di stigmatizzare anche gli stranieri condannando la violenza?Il nuovo assetto geopolitico globale della guerra all'Islam si inserisce in un lungo discorso cheoggi più che mai attraversa l'Europa, terreno di immigrazione, da decenni, di popolazioni che “provengono” da contesti devastati dal colonialismo e dalla guerra. I discorsi e le politiche islamofobe e razziste che spopolano in Europa sono una dichiarazione aperta di guerra alle/ai migranti e alle generazioni successive al percorso migratorio. Ed è proprio la retorica che vede l'Occidente e l'Europa come le patrie immaginarie della democrazia e dei diritti civili ad essere utilizzata per creare un folle binarismo tra noi/loro. Dove noi sta per “europei occidentali da sempre” liberati dal sessimo e dall'omofobia mentre loro sono “i nuovi europei di fede musulmana che hanno portato nuovamente in occidente sessismo e omofobia. Questo si legge, purtroppo, anche nelle posizioni, ingenue, di molta parte del movimento femminista occidentale, che si presta a fare da “ancella” al colonialismo in nome dell'”emancipazione” delle donne “povere vittime oppresse” da una cultura barbara e misogina. Le bianche della “Middle class” occidentale abbaracciano l'idea che i diritti civili, e in particolare i diritti delle donne, siano negati solo nei “paesi mussulmani”, rafforzando da una parte, in Medioriente, l'idea che il femminismo occidentale non sia nient'altro che l'altra faccia della medaglia, ovvero dell'imperialismo occidentale che vuole civilizzare e emancipare a suon di guerre, dall'altra costruendo un'idea dell'Occidente come moderno e progressista e quindi esportatore di civiltà.Questo riguardo alle donne, ma la violenza omofoba come si inserisce in questo quadro?Questo è più che mai evidente nel discorso, che si sta costruendo, sui diritti lgbt (lesbian-gay- bisexual-transgender). Infatti, si è verificato un cambiamento nell'identità dell'Europa occidentale e le parole “democrazia”, “uguaglianza tra i generi”, e “diritti lgbt” vengono sempre più utilizzati in quanto simbolo della superiorità “moderna” e “civilizzatrice” dell'Europa; sancendo l'idea che non esistono donne o lesbiche o gay o trans tra le/gli immigrate/ i e le/i mussulmane/i in Europa o che se esistono è solo in quanto persone emancipate e liberate dalle culture oppressive di provenienza (dopo aver abbracciato le culture illuministe dell'Occidente liberale). Discorso questo che si sposa benissimo con l'agenda neoliberista che costruisce l'idea che i paesi in cui si emigra siano liberi da discriminazioni di ogni sorta rispetto ai paesi da cui si emigra. Quindi, nella libera, democratica e progressista Europa, gli stupri, le violenze a donne e a gay, stanno avvenendo perché c'è un'ondata di immigrati che porta con sé una sessualità retrograda, la negazione dei diritti e il ritorno al medioevo. Una delle argomentazioni è che il ruolo centrale che gay e lesbiche (prevalentemente bianche/i) hanno nel nuovo ordine mondiale anti-Islam contrasta con il ruolo marginale che queste stesse soggettività avevano nel vecchio mondo diviso in due blocchi dalla Guerra Fredda. Ad esempio, un numero sempre maggiore di gay uomini si arruola nell'esercito israeliano per combattere contro le/i palestinesi, ritenuti omofobe/i. In Israele ci sono vari siti queer che declamano le lodi e la bellezza dell'esercito israeliano, ritenuto il più queer e sexy del mondo e che cercano di dare una copertura ideologica “sexi” alla guerra contro i/le palestinesi.Quale soluzione prospetta?A fronte di tutto ciò è necessario che cadano le barriere ideologiche tra chi lotta per i diritti delle donne e chi per i diritti lgbt. E queste lotte devono essere portate avanti anche insieme con quelle antirazziste e contro le guerre. Dobbiamo interrogarci profondamente su quanto sta avvenendo a livello globale, consapevoli che le categorie di genere, orientamento razza, colore, classe sociale,nazionalità, e le lotte che ne conseguono, non possono essere disgiunte, in quanto profondamente intrecciate e connesse. Noi della UISP, insieme con le istituzioni comunali e provinciali, a Pesaro siamo e siamo stati laboratorio di buone pratiche quando, già l'anno scorso realizzammo UNA CITTA' PER TUTT*, dove quell'asterisco simboleggiava l'inclusione di tutti e di tutte, di qualunque classe, colore, religione, genere, orientamento sessuale, identità. In una città accogliente e viva, doe le persone non sono dominate dalla paura del diverso, di qualunque diversità anzi, ma che nell'esperienza dell'incontro riscoprono il piacere di camminare, correre, andare in bicicletta attraverso quelli che sono gli spazi pubblici, di tutti i cittadini e le cittadine.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4398383005964727032-3218478869278584589?l=solamenevo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/3218478869278584589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4398383005964727032&amp;postID=3218478869278584589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/3218478869278584589'/><link 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/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/210664249831190521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4398383005964727032&amp;postID=210664249831190521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/210664249831190521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/210664249831190521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://solamenevo.blogspot.com/2008/12/al-lavoro.html' title=''/><author><name>Solamenevo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08571667970460876025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' 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class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4398383005964727032-2876268201253542278?l=solamenevo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/2876268201253542278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4398383005964727032&amp;postID=2876268201253542278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/2876268201253542278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/2876268201253542278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://solamenevo.blogspot.com/2008/12/unimmagine-del-sottopassaggio.html' title=''/><author><name>Solamenevo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08571667970460876025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SP9s2N6QS6I/AAAAAAAAABw/EpwTYaUwdq0/S220/my-profile.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/STfdGzN-ciI/AAAAAAAAADY/Ewcmm2eSYts/s72-c/013.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4398383005964727032.post-4719790323152751981</id><published>2008-11-20T10:28:00.000+01:00</published><updated>2008-11-20T10:34:20.176+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SSUu9Jy-ivI/AAAAAAAAADQ/QmtOmhhiKGM/s1600-h/CartolinaMengaroniRetro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270670567043664626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SSUu9Jy-ivI/AAAAAAAAADQ/QmtOmhhiKGM/s320/CartolinaMengaroniRetro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4398383005964727032-4719790323152751981?l=solamenevo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/4719790323152751981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4398383005964727032&amp;postID=4719790323152751981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/4719790323152751981'/><link rel='self' 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scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uisp'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Una città per tutt*</title><content type='html'>&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; font-weight: bold; "&gt;SABATO 29 NOVEMBRE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Una città per tutt*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Donne mai più sole contro la violenza!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;H 8:30/12:00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;performance dell’ISA Mengaroni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;al sottopassaggio di Largo Aldo Moro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;H 12:00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Aperitivo al Sottopassaggio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;H 16:00&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Alle radici della violenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;introduce:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Simonetta Romagna – Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Pesaro e Urbino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;interverranno:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Marisa Guarneri – Presidente Casa delle Donne Maltrattate di Milano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Alberto Leiss - Giornalista&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;moderatrice:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Marinella Brugnettini – Casa delle Donne di Pesaro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;H 17:30&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Caffè concerto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;H 18:00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Governance e buone pratiche politiche&lt;/span&gt; con:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;MaschilePlurale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Sexyshock&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Solamenevo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;StaffettaRosa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4398383005964727032-5084608038459433048?l=solamenevo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/5084608038459433048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4398383005964727032&amp;postID=5084608038459433048' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/5084608038459433048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/5084608038459433048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://solamenevo.blogspot.com/2008/11/una-citt-per-tutt.html' title='Una città per tutt*'/><author><name>Solamenevo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08571667970460876025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SP9s2N6QS6I/AAAAAAAAABw/EpwTYaUwdq0/S220/my-profile.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4398383005964727032.post-1834876640472395826</id><published>2008-11-03T19:44:00.001+01:00</published><updated>2008-11-10T22:09:42.945+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progetti scuole'/><title type='text'>Il progetto per le scuole</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style=" ;font-family:Verdana;font-size:14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;SOLA ME NE VO (PER LA CITTA’)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Relazioni fra i sessi ed etica dei sentimenti: violenza sulle donne ed educazione ai sentimenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Premesse&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Che cos’è l’ambiente se non quello spazio di relazioni nel quale si può vivere in equilibrio “ecologico” tra le persone?   E come si fa a cercare e costruire questo equilibrio così difficile da raggiungere per la sua volubilità e dinamismo?   Come si può intervenire sulla percezione della sicurezza degli spazi in cui si vive e delle relazioni che si attivano in quello stesso spazio?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Si può provare a rispondere a queste domande così impegnative cominciando a costruire un rinnovato rapporto tra i sessi, insegnando a scuola i valori delle relazioni tra maschile e femminile, il rispetto della differenza per aprirsi all’altro o all’altra, il riconoscimento della reciprocità al fine di poter meglio comprendersi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Soggetto proponente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;L’Unione Italiana Sport Per Tutti si occupa, da 60 anni del rispetto dei diritti delle persone. Diritto al gioco, allo sport, alla corporeità, al Benessere personale e sociale. Con questo retroterra valoriale la UISP di Pesaro vuole intervenire sulle relazioni e sulle differenze di genere per favorire il rispetto dei diritti alla sicurezza del genere femminile nel rispetto dei generi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Finalità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Analizzare e riflettere sui capisaldi della cultura di genere, attraverso una nuova prospettiva che includa in un progetto di trasformazione culturale e di educazione alla differenza sia i ragazzi che le ragazze.  Educare le giovani generazioni all’importanza di relazioni corrette e positive tra maschi e femmine.  Promuovere la cultura della “differenza di genere” a partire dal mondo della scuola.   Nella consapevolezza del complesso rapporto tra genere-cittadinanza-democrazia.     &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Obiettivi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Riflettere, attraverso il gioco, la corporeità, la drammatizzazione e la comunicazione, sulle relazioni tra maschi e femmine, sui linguaggi che vengono utilizzati e sul simbolico che vi è sottinteso; essere in grado di sviluppare un nuovo approccio alla cittadinanza e alla democrazia “a due”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Tematica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;In un percorso costruito a “cartellone” e in divenire, nell’arco di un anno, s’intende proporre una serie d’iniziative capaci di focalizzare l’attenzione sulle relazioni fra i sessi e su un necessario e diverso modo di mettere in relazione le differenze.   La molteplicità dei linguaggi che si utilizzano, oltre a regalare una maggiore varietà di espressione, permette di rivolgersi e attrarre persone e sensibilità differenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Destinatari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Alunni delle classi quinte delle scuole primarie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Alunni delle classi seconde delle scuole secondarie di primo grado.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Tempi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Novembre 2008 – Maggio 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Modalità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il Progetto prevede 10 incontri di 2 ore ciascuno (per un totale di 20 ore, più una performance finale) con le classi individuate e in collaborazione con i docenti curriculari che saranno affiancati dagli operatori e/o consulenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;I tempi d‘intervento saranno in due fasi distinte:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;la prima nei mesi di novembre/dicembre 2008;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;la seconda in marzo/aprile/maggio 2009.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il Progetto è diviso in tre percorsi da attuarsi nei diversi ordini di scuola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;1 - Le regole del gioco (con le classi quinte della scuola primaria)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Attraverso i giochi della nostra tradizione e le danze popolari i bambini e le bambine sono guidati/e alla scoperta delle relazioni e degli stereotipi che vengono messi in atto e alla creazione di nuove modalità;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;2 - Gli scenari della relazione (con le classi della scuola media)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;I ragazzi e le ragazze delle seconde medie si sperimenteranno nella messa in scena della relazione maschio/femmina esplorando gli immaginari, le parole, i gesti e le opportunità della relazione. Al termine verranno realizzati degli spot contro la violenza sia video che audio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Operatori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La realizzazione del Progetto prevede l’intervento di più figure tecniche qualificate e specializzate, interne ed esterne all’UISP.   In tal modo verranno utilizzate le competenze derivanti dalla collaborazione di consulenti psicopedagogici e artistici. L’attività nelle scuole verrà effettuata da operatori ludico-motori specificatamente preparati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Indicazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il progetto pilota è riservato a 6 classi, 2 per ordine di scuola. In caso di ulteriori adesioni, si darà la priorità alle adesioni ricevute prima in ordine temporale. In caso uno o più istituti comprensivi diano meno di 2 adesioni (e/o ci siano rinunce) i posti rimanenti saranno assegnati alle domande rimaste inevase.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Referente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Comitato Provinciale UISP di Pesaro e Urbino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;largo Aldo Moro, 12, Pesaro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;telefono - 0721 65945&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;fax - 0721 371494 fax&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;email - pesaro@uisp.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Per la realizzazione del Progetto si chiede di far pervenire le adesioni entro il 22 ottobre 2008.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=" ;font-family:Verdana;font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=" ;font-family:Verdana;font-size:10pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4398383005964727032-1834876640472395826?l=solamenevo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/1834876640472395826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4398383005964727032&amp;postID=1834876640472395826' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/1834876640472395826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/1834876640472395826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://solamenevo.blogspot.com/2008/11/il-progetto-per-le-scuole.html' title='Il progetto per le scuole'/><author><name>Solamenevo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08571667970460876025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SP9s2N6QS6I/AAAAAAAAABw/EpwTYaUwdq0/S220/my-profile.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4398383005964727032.post-8329998894893530589</id><published>2008-10-31T10:47:00.000+01:00</published><updated>2008-11-01T10:52:13.958+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo  sessismo'/><title type='text'>Violenza, razzismo e sessismo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SQgxc-sqV2I/AAAAAAAAAC8/3ZhIikO-KgU/s1600-h/segnaletica.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 233px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SQgxc-sqV2I/AAAAAAAAAC8/3ZhIikO-KgU/s320/segnaletica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262510538518845282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="giustificato"&gt;SESSISMO E RAZZISMO&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;Negli ultimi anni in Italia, e , anche, in buona parte dell’ Europa, abbiamo assistito sempre più frequentemente a campagne e episodi di xenofobia e razzismo, e a una crescente e diffusa intolleranza, se non addirittura odio, verso persone provenienti dai paesi più poveri dell'Europa e del mondo (Balbo e Manconi, 1992; Balbo e Manconi, 1993)&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4398383005964727032&amp;amp;postID=8329998894893530589#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;La prima osservazione da fare è che in Italia il problema del razzismo è oggi associato all'immigrazione, come se fosse una conseguenza del flusso di immigrati giunti in Italia, e in Europa, negli ultimi decenni. Quest’ associazione ha il doppio scopo di consolidare la mancanza di una memoria storica del passato dell'Italia, e insieme di vedere nell'Altro, percepito come portatore di una profonda e inconciliabile "diversità", su cui fondare anche una costruzione di “Sé”in conrapposizione, la causa di episodi di discriminazione razziale (Ribeiro Corossacz 2000&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4398383005964727032&amp;amp;postID=8329998894893530589#_ftn2" name="_ftnref2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;). E' importante invece svelare il processo di mistificazione del colonialismo italiano, l'ignoranza di una parte del nostro passato, per comprendere come oggi in Italia sia possibile un razzismo quotidiano (Tabet 1997: IX; Rivera 1997:131&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4398383005964727032&amp;amp;postID=8329998894893530589#_ftn3" name="_ftnref3" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;). &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il razzismo è profondamente intrecciato, nei linguaggi delle campagne mediatiche,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;al sessismo e alla “strategia della paura” legata alla violenza di genere. Il soggetto migrante&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;maschio è sempre più individuato come agente di violenza &lt;b style=""&gt;domestica&lt;/b&gt; (dall’episodio di Erba a quello di Hila Saleem a Brescia)&lt;b style=""&gt;, pubblica &lt;/b&gt;(i casi di stupro che hanno visto una razzializzazione del soggetto a rischio e dell’aggressore)&lt;b style=""&gt;, e culturale (&lt;/b&gt; la questione del velo, ad esempio&lt;b style=""&gt;)&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’ uomo nero, se si va ad analizzare i casi recenti e in che modo sono stati trattati da parte delle agenzie dell’informazione, viene rappresentato come un individuo anonimo che razionalmente, come rappresaglia contro la donna e la cultura emancipata che “essa incarna”, o irrazionalmente ,sfogando i suoi “istinti animali” –e il parallelo col linguaggio coloniale è immediato-, aggredisce ciò che la nostra società protegge e valorizza. La donna diventa sempre più un simbolo, usato ad hoc, della nostra emancipazione e civilizzazione; dall’altra parte, la supposta subalternità delle donne “velate” diventa il pretesto per interiorizzare le altre culture e l’attenzione per la difesa dei diritti delle donne rischia di trasformarsi, a sua volta, in pregiudizio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per quanto riguarda le vittime dell violenze, torna il tabù legato, evidentemente, alla sessualità femminile e ai costumi sociali delle donne (quando ad esempio le vittime uscivano dai locali notturni o erano in abbigliamento non “consono”, come nei casi di Lloret de Mar, , festa dell’Unità a Bologna, Perugia, Versilia). La doppia morale recita che si è, in realtà, vittime solo se si è “per bene”, altrimenti ce la si è cercata. Curioso notare come, in ogni caso, quando l’aggressore era non bianco, o “meno bianco” (v. caso di Roma) subito c’è stata la stigmatizzazione dello stupratore, nel caso invece di aggressori bianchi, l’attenzione si è subito spostata sulle donne aggredite, sulle loro abitudini e sulla loro libertà sessuale. &lt;b style=""&gt;Vittime o puttane, dunque: da una parte donne da proteggere perché incapaci di difendersi o dall’altra puttane che se la cercano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La doppia morale è quantomai efficace nell’assenza di attenzione a prostituzione e violenza domestica, due tabù: la nuova propaganda familistica non mette, infatti, mai in discussione ciò che avviene dentro le mura domestiche e nella famiglia. Le prostitute, dall’altra parte, vengono rinchiuse in casa (ma una domanda sorge spontanea: quali? Quelle che non hanno i documenti in regola che fine fanno?), così da non stare sotto gli occhi delle “persone per bene”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;E’ necessario anche discutere in merito alle forme della violenza, che vanno dalla molestia allo stupro, e sulla rigidità delle norme rispetto alla necessaria flessibilità degli atteggiamenti sociali. Anche nello specifico caso dei Mondiali Antirazzisti e delle proposte, tutte molto interessanti, che ci sono arrivate, in merito, ad esempio, all’idea di organizzare corsi di autodifesa (wendo o quant’altro) all’interno della manifestazione, noi abbiamo parecchie riserve. Crediamo che sia più importante, o altrettanto importante, in un contesto misto quale i Mondiali sono, ragionare, donne e uomini, sulla relazione e sui suoi linguaggi. Insieme con tutta una serie di soggetti che da anni lavorano su questi temi (penso a MaschilePlurale, a Fiocco Bianco, ad Antagonismo gay, a Sexyshock, solo per citane qualcuno). Ci può anche essere l’autodifesa, che da molto tempo noi preferiamo chiamare autotutela, ma non sarebbe efficace se non fosse corredata da una serie di interventi mirati a scardinare gli immaginari e il simbolico sottesi alla violenza e alla tacitazione della parola e del desiderio femminili. &lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;Il femminismo europeo, ed in particolare quello italiano, si è ormai, è il caso di dirlo, fossilizzato sui temi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;della differenza di genere e dell’ordine simbolico della madre, contrapposto al patriarcato, ovvero all’ordine simbolico del padre.&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;In merito a quel che è accaduto all’interno del femminismo teorico vorrei semplicemente citare l’introduzione di Maria Nadotti a “L’elogio del Margine” di bell hooks&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4398383005964727032&amp;amp;postID=8329998894893530589#_ftn4" name="_ftnref4" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;“(…..)pensieri forti” che hanno riprodotto&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;molti dei meccanismi e fantasmi più classici della politica tradizionale: principio di autorità, subordinazione, disciplina e molti, troppi, opportunismi. (…..)nel corso degli anni la pratica femminista si è andata istituzionalizzando in mestieri, profili e ruoli professionali, decostruendo e mercificando in saperi disciplinari, glamourizzando sotto il sempre più magmatico&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e indifferenziato ombrello della queer theory”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;E’ qui il nodo della frattura che negli ultimi anni sta contrapponendo il nuovo al vecchio femminismo. Le giovani, sempre di fatto considerate minus habentes dalle madri-padrone, e in molti casi barone, malsopportano questa linea di filiazione simbolica per cui vengono riprodotte, in chiave femminile, le vecchie gerarchie e gli odiosi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;sistemi di giustificazione/conservazione/riproduzione del potere. &lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;bell hooks è in questo senso un’autrice molto significativa, perché dagli anni ottanta le femministe delle cosiddette minoraze etniche, hanno svelato&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;il carattere etnocentrico e razzista di alcune posizioni interne al movimento delle donne e alle teorie femministe permettendo di aprire uno spazio di riflessione e di azione sulla sovrapposizione di razzismo e sessismo all'interno delle società occidentali, e dei gruppi politici: proprio dal femminismo nero è arrivata una critica radicale al pensiero della differenza. Bianco, innanzitutto, europeo, borghese.&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;Dice bell: “il concetto di &lt;i style=""&gt;donna &lt;/i&gt;annulla la differenza tra donne appartenenti a contesti sociostorici specifici, tra donne denotate come soggetti storici piuttosto che come soggetto (o non soggetto) psichico.(…..) è soltanto se si immagina la donna in astratto, facendone un’invenzione o una fantasia, che la razza può non essere considerata importante.”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;bell sa bene che la tendenza all’omologazione, che vorrebbe individuare nell’essere donna la differenza fondante rispetto a tutte le altre e nell’ alleanza tra donne una naturalità, contiene un vizio di fondo che porta al silenzio e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;alla cancellazione, delle differenze e, ancora una volta, alla teorizzazione della “donna”. Per cui v’è in lei la consapevolezza che ogni donna deve fare “acrobazie” tra le sue tante identità e le sue tante posizioni, senza coincidere fino in fondo con nessuna.&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;Ho fatto questo lungo discorso, perché trovo impensabile,ormai, separare la riflessione sul sessismo da quella sul razzismo, da una parte, e dall’altra, credo che ci si debba munire di nuovi strumenti di lettura e di analisi. “Occorre partire da sé” ammoniva il femminismo della differenza: giusto. Ma il“sé” non qualcosa di accademico e di astrattola &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;a che fare col personale, con la vita affettiva, sessuale, materiale; coi desideri e le esperienze. Le persone, e i loro corpi, vivono, amano, godono; o lavorano, sono precari, sono sfruttati o violentati.&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;Quando, diversi anni or sono nacque Sexyshock, nel documento di apertura si diceva:&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;“Il linguaggio politico e' ancora neutro, appiattito su logiche di rappresentanza, incapace allo stesso modo di dare conto delle differenze. E' necessario liberare i linguaggi, e' necessario concedere diritto di cittadinanza all' espressione delle soggettivita' differenti, restituire la parola ai corpi e ai desideri.”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;Ecco partiamo/ripartiamo da qui, dai corpi e dal loro muoversi, incontrarsi, scontrarsi in uno spazio: gioiosamente, liberamente, rivoluzionariamente.&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;Tatiana Olivieri&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;UISP MARCHE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="giustificato"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%"&gt;  &lt;!--[endif]--&gt;  &lt;div style="" id="ftn1"&gt;  &lt;p&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4398383005964727032&amp;amp;postID=8329998894893530589#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style=";font-family:Times;font-size:10;"  &gt;- Balbo L. e Manconi L. &lt;i&gt;I razzismi reali&lt;/i&gt;, Feltrinelli, Milano, 1992.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:Times;font-size:10;"  &gt;- Balbo L. e Manconi L. &lt;i&gt;Razzismi. Un vocabolario&lt;/i&gt;, Feltrinelli, Milano 1993.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn2"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4398383005964727032&amp;amp;postID=8329998894893530589#_ftnref2" name="_ftn2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:Times;"&gt;- Ribeiro Corossacz V. "Negro e pure sordo: quale differenza contro il razzismo", in Ribeiro Corossacz V. e Vincenzo C. "Razzismo e Sessismo: riflessioni sulle impercettibili discriminazioni", in &lt;i&gt;Adultità&lt;/i&gt;, , 2000.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn3"&gt;  &lt;p&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4398383005964727032&amp;amp;postID=8329998894893530589#_ftnref3" name="_ftn3" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style=";font-family:Times;font-size:10;"  &gt;- Rivera A. "Immigrati", in Gallissot R. e Rivera A., &lt;i&gt;L'imbroglio etnico&lt;/i&gt;, Edizioni Dedalo, Bari, 1997. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:Times;font-size:10;"  &gt;- Tabet P. &lt;i&gt;La pelle giusta&lt;/i&gt;, Einuadi, Torino, 1997.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn4"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4398383005964727032&amp;amp;postID=8329998894893530589#_ftnref4" name="_ftn4" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; bell hooks, &lt;i style=""&gt;Elogio del Margine&lt;/i&gt;, Feltrinelli, 1998&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4398383005964727032-8329998894893530589?l=solamenevo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/8329998894893530589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4398383005964727032&amp;postID=8329998894893530589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/8329998894893530589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/8329998894893530589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://solamenevo.blogspot.com/2008/10/sessismo-e-razzismo-negli-ultimi-anni.html' title='Violenza, razzismo e sessismo'/><author><name>Solamenevo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08571667970460876025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SP9s2N6QS6I/AAAAAAAAABw/EpwTYaUwdq0/S220/my-profile.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SQgxc-sqV2I/AAAAAAAAAC8/3ZhIikO-KgU/s72-c/segnaletica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4398383005964727032.post-1220467909391495888</id><published>2008-10-30T17:44:00.003+01:00</published><updated>2008-11-10T22:24:06.712+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Antirazzisti'/><title type='text'>Resoconto dai Mondiali Antirazzisti del 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è un resoconto di quanto è accaduto ai Mondiali, per quella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;che è&lt;/span&gt; stata la mia percezione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto, io sono arrivata dal primo giorno come volontaria e &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;in programma&lt;/span&gt; c'era anche un mio intervento per il venerdì 11 in &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;cui dovevo&lt;/span&gt; parlare del progetto che portiamo avanti qui alla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;UISP&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;di Pesaro&lt;/span&gt; "Sola me ne vo per la città" sulla sicurezza delle donne, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;che riguarda&lt;/span&gt; degli interventi, in collaborazione con le &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;istituzioni locali&lt;/span&gt;, sui linguaggi, gli immaginari, il simbolico della violenza &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;e la&lt;/span&gt; costruzione di un'etica delle relazioni a partire dal genere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre portavo anche l'esperienza del Macho Free Zone di Bologna,che mi ha vista coinvolta negli ultimi anni. Con me, al &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;dibattito erano&lt;/span&gt; previsti un team spagnolo, uno austriaco e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Amnesty International&lt;/span&gt; di Bologna.Ma già dal secondo giorno di Mondiali, quando sono iniziate &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;le partite&lt;/span&gt;, c'è stato un problema riferitomi dal team danese "fresche &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;e sudate&lt;/span&gt;" un gruppo di donne etero, omo, bisessuali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nei loro confronti, infatti, c'erano stati pesanti insulti e &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;atteggiamenti&lt;/span&gt; sessisti da parte di un altro team. Perciò, al dibattito ha partecipato anche il team danese, l'organizzazione ha preso provvedimenti contro gli atteggiamenti sessisti che si erano verificati e noi ragazze abbiamo deciso, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;prima del&lt;/span&gt; corteo, di fare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;un workshop&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;CreAttivo&lt;/span&gt; per produrre &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;materiali contro&lt;/span&gt; il sessismo, la discriminazione e la violenza sulle donne,utilizzando materiali e messaggi improntati all'ironia e al gioco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Abbiamo prodotto degli striscioni, dei fiori, fiocchi, reggiseni &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;di carta&lt;/span&gt; crespa e il corteo si è in parte colorato di rosa. Ma nel frattempo iniziavano anche alcuni problemi, di cui si &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;è occupata&lt;/span&gt; anche la stampa locale, hanno rischiato di metterci in &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;seria difficoltà&lt;/span&gt;. Mi riferisco allo stupro, riferito da un ragazza &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;di Bologna&lt;/span&gt; nei parcheggi dei Mondiali, su cui però molti &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;dubbi permangono&lt;/span&gt;, visto che la ragazza ha rifiutato di farsi fare tampone,analisi e di sporgere denuncia. Ciò nonostante, l'episodio ci ha comunque portati/e a riflettere sul clima che si stava respirando ai Mondiali, visto che molte ragazze continuavano a riferire &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;di molestie&lt;/span&gt;, "complimenti" audaci, comportamenti discutibili da parte &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;di alcuni&lt;/span&gt; uomini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti, abbiamo più volte invitato, dal microfono e dal palco &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;dei concerti&lt;/span&gt;, tutti i partecipanti (che sono quasi raddoppiati &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;rispetto all&lt;/span&gt;'anno scorso) a mantenere comportamenti corretti nei confronti delle donne. Perciò, abbiamo indetto per la domenica mattina un'assemblea alla quale dovevano partecipare le donne che nel frattempo avevano fatto tra di loro "rete" e che erano entrate, grazie all'incontro del venerdì, in relazione politica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma sabato sera c'è stato il fatto della seconda aggressione (stavolta accertata, ai danni di una ragazza austriaca) e questo ha scosso, e spostato, non poco dentro al contesto della festa. Infatti, domenica mattina sono stata chiamata prima dell'orario prefissato perché le squadre, visto quanto era accaduto, si erano rifiutate di giocare ed erano spontaneamente venute tutte al tendone antirazzista per fare l'assemblea. Quindi, mi sono ritrovata con un gruppo di almeno 500 donne e uomini che avevano l'esigenza di ragionare su quanto era accaduto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I primi interventi sono stati di Carlo Balestri, in qualità &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;di responsabile&lt;/span&gt; dell'organizzazione, seguito dal mio, che ho impostato il dibattito non tanto sulla stigmatizzazione degli episodi verificatisi, quanto sulle &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;proposte&lt;/span&gt; per migliorare, nel senso del rispetto delle differenze, di qualunque differenza, una festa certamente bella e importante per chi ama lo sport e non vuole in esso razzismo e discriminazioni. Quello che è accaduto dopo è stato assolutamente straordinario: le donne e gli uomini che erano lì hanno risposto con grande maturità, facendo interventi politici, propositivi, senza cercare colpevoli o capri espiatori, ma riproponendosi, tutti, di lavorare insieme per costruire dei mondiali 2009 nel segno del rispetto, della sicurezza e della relazione positiva tra i generi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stato emozionante raccogliere tante opinioni, tante riflessioni e sensazioni ed un'unica volontà. Quella di entrare in relazione per COSTRUIRE.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono tornata dai Mondiali con decine e decine di indirizzi e-mail di team, gruppi e associazioni, che vogliono lavorare insieme a migliorare i prossimi mondiali. A questo punto, spero che la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;UISP&lt;/span&gt; trovi mezzi e risorse, economiche e umane, per dare una risposta ad un'esigenza profonda e condivisa. In particolare, vorremmo creare un blog nelle diverse lingue per continuare il dibattito avviatosi domenica e per formulare ipotesi e proposte (che sono già tante e che abbiamo raccolto in un "malloppo" che è girato nell'assemblea) e vederci, nel corso dell'anno, in 2-3 incontri internazionali, per continuare e far crescere la relazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi di Pesaro lavoreremo sul tema &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;Safety&lt;/span&gt; (e non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;security&lt;/span&gt;) a partire da settembre e abbiamo già in programma un percorso di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;auto formazione&lt;/span&gt; e aggiornamento, oltreché un gruppo già costituito che lavora da un anno su queste tematiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è quanto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Spero che possa essere utile, per l' informazione e per le azioni da svolgere in futuro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4398383005964727032-1220467909391495888?l=solamenevo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://solamenevo.blogspot.com/feeds/1220467909391495888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4398383005964727032&amp;postID=1220467909391495888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/1220467909391495888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4398383005964727032/posts/default/1220467909391495888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://solamenevo.blogspot.com/2008/10/resoconto-dai-mondiali-antirazzisti-del.html' title='Resoconto dai Mondiali Antirazzisti del 2008'/><author><name>Solamenevo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08571667970460876025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_89xgnHbgXEA/SP9s2N6QS6I/AAAAAAAAABw/EpwTYaUwdq0/S220/my-profile.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
