giovedì 30 ottobre 2008

Resoconto dai Mondiali Antirazzisti del 2008

Questo è un resoconto di quanto è accaduto ai Mondiali, per quella che è stata la mia percezione.
Intanto, io sono arrivata dal primo giorno come volontaria e in programma c'era anche un mio intervento per il venerdì 11 in cui dovevo parlare del progetto che portiamo avanti qui alla UISP di Pesaro "Sola me ne vo per la città" sulla sicurezza delle donne, che riguarda degli interventi, in collaborazione con le istituzioni locali, sui linguaggi, gli immaginari, il simbolico della violenza e la costruzione di un'etica delle relazioni a partire dal genere.
Inoltre portavo anche l'esperienza del Macho Free Zone di Bologna,che mi ha vista coinvolta negli ultimi anni. Con me, al dibattito erano previsti un team spagnolo, uno austriaco e Amnesty International di Bologna.Ma già dal secondo giorno di Mondiali, quando sono iniziate le partite, c'è stato un problema riferitomi dal team danese "fresche e sudate" un gruppo di donne etero, omo, bisessuali.
Nei loro confronti, infatti, c'erano stati pesanti insulti e atteggiamenti sessisti da parte di un altro team. Perciò, al dibattito ha partecipato anche il team danese, l'organizzazione ha preso provvedimenti contro gli atteggiamenti sessisti che si erano verificati e noi ragazze abbiamo deciso, prima del corteo, di fare un workshop CreAttivo per produrre materiali contro il sessismo, la discriminazione e la violenza sulle donne,utilizzando materiali e messaggi improntati all'ironia e al gioco.
Abbiamo prodotto degli striscioni, dei fiori, fiocchi, reggiseni di carta crespa e il corteo si è in parte colorato di rosa. Ma nel frattempo iniziavano anche alcuni problemi, di cui si è occupata anche la stampa locale, hanno rischiato di metterci in seria difficoltà. Mi riferisco allo stupro, riferito da un ragazza di Bologna nei parcheggi dei Mondiali, su cui però molti dubbi permangono, visto che la ragazza ha rifiutato di farsi fare tampone,analisi e di sporgere denuncia. Ciò nonostante, l'episodio ci ha comunque portati/e a riflettere sul clima che si stava respirando ai Mondiali, visto che molte ragazze continuavano a riferire di molestie, "complimenti" audaci, comportamenti discutibili da parte di alcuni uomini.
Infatti, abbiamo più volte invitato, dal microfono e dal palco dei concerti, tutti i partecipanti (che sono quasi raddoppiati rispetto all'anno scorso) a mantenere comportamenti corretti nei confronti delle donne. Perciò, abbiamo indetto per la domenica mattina un'assemblea alla quale dovevano partecipare le donne che nel frattempo avevano fatto tra di loro "rete" e che erano entrate, grazie all'incontro del venerdì, in relazione politica.
Ma sabato sera c'è stato il fatto della seconda aggressione (stavolta accertata, ai danni di una ragazza austriaca) e questo ha scosso, e spostato, non poco dentro al contesto della festa. Infatti, domenica mattina sono stata chiamata prima dell'orario prefissato perché le squadre, visto quanto era accaduto, si erano rifiutate di giocare ed erano spontaneamente venute tutte al tendone antirazzista per fare l'assemblea. Quindi, mi sono ritrovata con un gruppo di almeno 500 donne e uomini che avevano l'esigenza di ragionare su quanto era accaduto.
I primi interventi sono stati di Carlo Balestri, in qualità di responsabile dell'organizzazione, seguito dal mio, che ho impostato il dibattito non tanto sulla stigmatizzazione degli episodi verificatisi, quanto sulle proposte per migliorare, nel senso del rispetto delle differenze, di qualunque differenza, una festa certamente bella e importante per chi ama lo sport e non vuole in esso razzismo e discriminazioni. Quello che è accaduto dopo è stato assolutamente straordinario: le donne e gli uomini che erano lì hanno risposto con grande maturità, facendo interventi politici, propositivi, senza cercare colpevoli o capri espiatori, ma riproponendosi, tutti, di lavorare insieme per costruire dei mondiali 2009 nel segno del rispetto, della sicurezza e della relazione positiva tra i generi.
E' stato emozionante raccogliere tante opinioni, tante riflessioni e sensazioni ed un'unica volontà. Quella di entrare in relazione per COSTRUIRE.
Sono tornata dai Mondiali con decine e decine di indirizzi e-mail di team, gruppi e associazioni, che vogliono lavorare insieme a migliorare i prossimi mondiali. A questo punto, spero che la UISP trovi mezzi e risorse, economiche e umane, per dare una risposta ad un'esigenza profonda e condivisa. In particolare, vorremmo creare un blog nelle diverse lingue per continuare il dibattito avviatosi domenica e per formulare ipotesi e proposte (che sono già tante e che abbiamo raccolto in un "malloppo" che è girato nell'assemblea) e vederci, nel corso dell'anno, in 2-3 incontri internazionali, per continuare e far crescere la relazione.
Noi di Pesaro lavoreremo sul tema Safety (e non security) a partire da settembre e abbiamo già in programma un percorso di auto formazione e aggiornamento, oltreché un gruppo già costituito che lavora da un anno su queste tematiche.
Questo è quanto.
Spero che possa essere utile, per l' informazione e per le azioni da svolgere in futuro.

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